La terra trema ancora tra Lazio e Umbria
Nuove scosse di terremoto
L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha confermato nuove scosse di terremoto tra l'Umbria e il Lazio. Più precisamente gli episodi si sono verificati con epicentro nella provincia di Viterbo. La scossa più rilevante ha fatto registrare una magnitudo di 3.4 e si è registrata alle 11.22. Il movimento tellurico è stato avvertito anche nella zona di Orvieto. Al momento ai vigili del fuoco non sono arrivate segnalazioni particolari di danni a persone o edifici.
Già nella serata di ieri la terra aveva tremato nella zona meridionale dell'Umbria, in provincia di Terni. La scossa più forte, di magnitudo 4.1 era stata percepita anche in Toscana. In diversi comuni è stata presa la decisione di chiudere precauzionalmente le scuole. A Orvieto in tutti gli istituti hanno interrotto le lezioni e resteranno chiusi anche nella giornata di domani. Chiusura precauzionale anche nei comuni di Castel Giorgio e Castel Viscardo: si attende che vengano effettuate delle verifiche strutturali degli edifici da parte di tecnici specializzati prima di riprendere l'attività didattica.
A seguito del terremoto della scorsa notte alcune famiglie di Castel Giorgio hanno deciso di passare la notte fuori casa. Non si sono registrati danni alla struttura del Duomo di Orvieto. La scossa di terremoto principale e quelle che sono seguite hanno messo in agitazione la popolazione: la situazione viene costantemente monitorata dal centro operativo intercomunale ad Orvieto. Le telefonate giunte nelle ultime ore ai vigili del Fuoco di Terni sono state tutte a scopo informativo: la gente voleva capire cosa fosse successo. La scossa principale della notte scorsa è stata percepita anche nella zona del lago Trasimeno, in provincia di Perugia.
Anche da qui sono partite molte telefonate ai Vigili del Fuoco per avere informazioni, ma non si sono registrati danni a cose o persone. Nel Lazio le zone in cui le scosse sono state avvertite maggiormente sono state Bolsena, Acquapendente e Grotte di Castro. Fortunatamente in nessun caso si sono verificati incidenti particolari dovuti alle scosse sismiche: in queste ore resta però molto alta la preoccupazione e l'apprensione da parte di molte famiglie che hanno deciso di passare all'aperto anche la prossima notte.
Già nella serata di ieri la terra aveva tremato nella zona meridionale dell'Umbria, in provincia di Terni. La scossa più forte, di magnitudo 4.1 era stata percepita anche in Toscana. In diversi comuni è stata presa la decisione di chiudere precauzionalmente le scuole. A Orvieto in tutti gli istituti hanno interrotto le lezioni e resteranno chiusi anche nella giornata di domani. Chiusura precauzionale anche nei comuni di Castel Giorgio e Castel Viscardo: si attende che vengano effettuate delle verifiche strutturali degli edifici da parte di tecnici specializzati prima di riprendere l'attività didattica.
A seguito del terremoto della scorsa notte alcune famiglie di Castel Giorgio hanno deciso di passare la notte fuori casa. Non si sono registrati danni alla struttura del Duomo di Orvieto. La scossa di terremoto principale e quelle che sono seguite hanno messo in agitazione la popolazione: la situazione viene costantemente monitorata dal centro operativo intercomunale ad Orvieto. Le telefonate giunte nelle ultime ore ai vigili del Fuoco di Terni sono state tutte a scopo informativo: la gente voleva capire cosa fosse successo. La scossa principale della notte scorsa è stata percepita anche nella zona del lago Trasimeno, in provincia di Perugia.
Anche da qui sono partite molte telefonate ai Vigili del Fuoco per avere informazioni, ma non si sono registrati danni a cose o persone. Nel Lazio le zone in cui le scosse sono state avvertite maggiormente sono state Bolsena, Acquapendente e Grotte di Castro. Fortunatamente in nessun caso si sono verificati incidenti particolari dovuti alle scosse sismiche: in queste ore resta però molto alta la preoccupazione e l'apprensione da parte di molte famiglie che hanno deciso di passare all'aperto anche la prossima notte.