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Mark Zuckerberg triplica i profitti

FB: dati del terzo trimestre del 2016

?Ottime notizie per Facebook e per Mark Zuckerberg dai conti del terzo trimestre del 2016. Il colosso Internet statunitense ha infatti quasi triplicato i suoi profitti,
Ottime notizie per Facebook e per Mark Zuckerberg dai conti del terzo trimestre del 2016. Il colosso Internet statunitense ha infatti quasi triplicato i suoi profitti, andando molto oltre a quelle che erano le previsioni di bilancio. La cifra attesa per i ricavi era di 896 milioni di dollari, mentre il risultato è stato di 2,38 milioni di dollari; un aumento che ha generato di conseguenza anche un aumento degli utili per ogni azione che dai 97 centesimi di dollaro previsti, è salito a 1,09 dollari.

Facebook ha registrato anche un aumento di fatturato, che è stato del 56%. La stima prevedeva 6,92 miliardi di dollari, mentre il risultato finale è stato di 7,01 miliardi. Le cifre sono positive anche per quanto riguarda il numero degli utenti su base "mensile" con un aumento che ha superato la stima, 1,75 miliardi, attestandosi a 1,79 miliardi, con un aumento del 16%.

Nel corso dei mesi c’era grande ottimismo ed anche gli analisti avevano previsto che i numeri finali avrebbero superato le previsioni; del resto non è una grande novità per Mark Zuckerberg visto che tutte le ultime 5 "trimestrali" avevano fatto registrare risultati migliori rispetto alle previsioni. Di queste, le ultime 3, hanno visto tutte degli aumenti che hanno superato la soglia del 50%.

La leva che ha spinto Facebook a questa grande impennata si chiama pubblicità "mobile" che al momento attuale vale l’84% del totale di quella raccolta. Le inserzioni pubblicitarie su "gadget wireless", sono arrivate a sfiorare il 50% di tutta la raccolta digitale negli USA, ed il loro valore, nel 2016, dovrebbe arrivare a 30 miliardi. Nello stesso tempo Facebook sta cercando di sviluppare la sua presenza in un altro mercato pubblicitario importante, quello "video" che solo negli Stati Uniti ha un valore teorico di 70 miliardi di dollari.

L’unico dato negativo è quello del calo del valore del titolo Facebook in borsa, che ha perso circa il 7%, a causa delle voci che si sono diffuse tra gli operatori, riguardo alla crescita pubblicitaria, che nel corso del 2017 dovrebbe subire un rallentamento importante.

Un exploit, quello di Facebook, che sottolinea ancora una volta la differenza che esiste con i media tradizionali, come i quotidiani. Il New York Times, ad esempio, ha registrato un calo del 19% relativamente alla pubblicità "cartacea" nel corso del 3° trimestre, che segue il precedente calo del 14% che era avvenuto nel 2° trimestre. Nel totale, per il quotidiano della "Grande Mela", il calo della raccolta pubblicitaria è stato più contenuto, dato che ci sono stati segnali positivi dalle inserzioni digitali, e si è quindi fermato ad un – 8%. Questo porterà anche al taglio di posti di lavoro nella redazione, come dovrebbe avvenire anche per il Wall Street Journal.

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