Milano, accoglienza equilibrata: 3 migranti ogni 1000 abitanti
Regole dettate dalla Prefettura
Arriva dalla prefettura, contro il no dei sindaci, il nuovo piano di accoglienza per la città di Milano che include 134 comuni. I comuni hanno ricevuto il documento lo scorso giovedì 9 marzo che va approvato e firmato entro mercoledì 15 dello stesso mese.
L'obiettivo sarebbe un'accoglienza equilibrata e sostenibile, il rapporto dei migranti con la popolazione dovrebbe essere infatti 3 su 1000. I comuni che firmeranno il piano di accoglienza potranno decidere al loro interno dove accogliere i migranti. Chi non firmerà dovrà comunque ospitare i profughi nella stessa proporzione ma con la differenza che a scegliere dove, sarà la prefettura.
La prefettura si farà carico dell'organizzazione dei centri d'accoglienza. Ai gestori dei centri verranno destinati 35 auro al giorno. Ai migranti 2,5 euro al giorno per le piccole spese e una tessera telefonica carica da 15 euro.
Se nei comuni non ci sono centri di accoglienza ai sindaci viene richiesto di reperire abitazioni pubbliche o private con contratto di locazione in regola. La prefettura organizzerà bandi per gli operatori economici interessati.
L'obiettivo sarebbe un'accoglienza equilibrata e sostenibile, il rapporto dei migranti con la popolazione dovrebbe essere infatti 3 su 1000. I comuni che firmeranno il piano di accoglienza potranno decidere al loro interno dove accogliere i migranti. Chi non firmerà dovrà comunque ospitare i profughi nella stessa proporzione ma con la differenza che a scegliere dove, sarà la prefettura.
La prefettura si farà carico dell'organizzazione dei centri d'accoglienza. Ai gestori dei centri verranno destinati 35 auro al giorno. Ai migranti 2,5 euro al giorno per le piccole spese e una tessera telefonica carica da 15 euro.
Se nei comuni non ci sono centri di accoglienza ai sindaci viene richiesto di reperire abitazioni pubbliche o private con contratto di locazione in regola. La prefettura organizzerà bandi per gli operatori economici interessati.