Nessuna licenza per aprire punti vendita di cibo "mordi e fuggi"
Basta essere artigiani
Da Venezia parte un fenomeno che va arginato: per aprire un'attività di cibo veloce, cibo per turisti denominato “mordi e fuggi” basta essere iscritti all'albo degli artigiani.
Il modo per arginare la normativa è tutt'altro che illegale, basta compilare una Scia di avvio all'attività di artigiano e inoltrarla al proprio comune.
Non servono licenze per la somministrazione di alimenti per aprire delle friggitorie, pizze al taglio, laboratori alimentari che vendono cibo “veloce” da consumare in piedi ai passanti.
Il via è stato introdotto dalla legge Bersani, che ha liberalizzato le attività. Secondo Gianni de Checci, segretario della Confartigianato di Venezia, le attività alimentari a Venezia sono tante, troppe. Il fenomeno ha incentivato l'apertura dei cosiddetti fast food, abbassando il livello di qualità del cibo e aumentando il traffico dei locali che spuntano come funghi senza rispettare le norme urbanistiche o edilizie.
Il modo per arginare la normativa è tutt'altro che illegale, basta compilare una Scia di avvio all'attività di artigiano e inoltrarla al proprio comune.
Non servono licenze per la somministrazione di alimenti per aprire delle friggitorie, pizze al taglio, laboratori alimentari che vendono cibo “veloce” da consumare in piedi ai passanti.
Il via è stato introdotto dalla legge Bersani, che ha liberalizzato le attività. Secondo Gianni de Checci, segretario della Confartigianato di Venezia, le attività alimentari a Venezia sono tante, troppe. Il fenomeno ha incentivato l'apertura dei cosiddetti fast food, abbassando il livello di qualità del cibo e aumentando il traffico dei locali che spuntano come funghi senza rispettare le norme urbanistiche o edilizie.