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Governo, oggi squadra al completo

Nomina dei Sottosegretari di Stato

Oggi a Palazzo Chigi alle ore 9.30 il Consiglio dei ministri sarà impegnato nella nomina dei Sottosegretari di Stato, nella proroga di termini previsti da disposizioni legislative e si occuperà inoltre del decreto legislativo sulle norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige recanti disposizioni in materia di delega di funzioni riguardanti l'attività amministrativa e organizzativa di supporto agli Uffici giudiziari.
 
La premura che Denis Verdini ha esercitato fino alla fine per avere una maggiore rappresentanza al governo, dopo non aver ottenuto alcun ministro, non ha avuto alcun effetto.  Proprio oggi Paolo Gentiloni confermerà, con il giuramento previsto in serata a Palazzo Chigi, tutti i viceministri e sottosegretari del governo Renzi in una continuità di azione politica legata anche ad un orizzonte limitato dell'esecutivo.  Una continuità che non è piaciuta ai verdiniani e ad Sc che avevano chiesto una più forte presenza nella compagine. 
 
Il premier, che oggi illustrerà le linee del suo governo nella conferenza stampa di fine anno, mantenendo il punto sul decreto per Mps, ha deciso anche di definire tutta la squadra e le deleghe rimaste ancora in sospeso.  La delega ai Servizi rimarrà a Gentiloni stesso così come il ministro dello Sport Luca Lotti conserverà quella del Cipe.  Nei ruoli di sottogoverno non ci saranno variazioni, l'unico cambiamento potrebbe essere quello del sottosegretario alla Scuola Davide Faraone che passerebbe al nuovo ministero della Coesione.  E' una scelta politica, invece, quella di non potenziare la presenza dei verdiniani. Neanche Valentina Vezzali in quota Sc dovrebbe andare come sottosegretario al ministero dello Sport. 
 
Gentiloni in accordo con Matteo Renzi, avrebbe deciso di affrontare gli ultimatum di Denis Verdini sul Senato e di andare avanti con i numeri della maggioranza originaria.  Forza Italia ha già dimostrato sul decreto salva-risparmio di essere pronta a dare un sostegno al governo sui provvedimenti considerati di interesse strategico per l'Italia.
E' chiaro che l'esclusione dei verdiniani dal governo rende meno forte l'esecutivo ma questo potrebbe non essere un vero e proprio danno, si ragiona tra i dem, per tenersi le mani libere nel momento in cui si decidesse di staccare la spina alla legislatura. Dopo il via libera al decreto Mille-proroghe, Gentiloni si presenterà alla stampa per la tradizionale conferenza di fine anno.

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