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Cambia l'impianto di riscaldamento condominiale

Obblighi di contabilizzazione del calore

Tra i problemi più complessi c'è quello che riguarda la gestione dell'impianto di riscaldamento condominiale, in merito a ciò infatti c'è una scadenza che riguarda i condomini in questione. Essi infatti devono provvedere a modernizzare gli impianti di riscaldamento per le direttive europee vigenti in merito alla contabilizzazione individuale del riscaldamento negli edifici. 

Praticamente si deve andare ad agire per poter effettuare il risparmio energetico e la consequenziale riduzione dei consumi che inquinano.

Nel fare ciò però esistono degli incentivi statali ma anche dei bonus che vanno così a semplicare la sostituzione delle caldaie non più a norma.

Gli obblighi quindi a modernizzare il proprio impianto di riscaldamento riguarda i condomini che utilizzano il riscaldamento centralizzato. Si andrà quindi alla contabilizzazione indiretta dove ci sono valvole su ogni radiatore e ripartitori di calore. Quest'ultimi hanno la funzione di controllo sulla temperatura degli ambienti.

Ovviamente esistono delle eccezioni in merito che sono quelli dove i costi per adeguarsi vada a superarne i benefici, ma a dare tale valutazioni dovrà essere un professionista del settore.

Starà all'amministratore effettuare le convocazioni per eventuali problemi con la tempistica per l'adeguamento alle regole europee. A partecipare a tale assemblea ovviamente ci saranno i condomini che hanno il riscaldamento centralizzato.

I costi per questo adeguamento quindi vede a carico dei proprietari quello di ripartitori e valvole termostatiche. Qualora però non si raggiunga un accordo nell'assemblea allora ci si dovrà affidare alle autorità giudiziarie.

Sarà lo stesso amministratore a mettere nero su bianco di tutto ciò che accade in tale situazione mantenendosi così nelle normative vigenti. Sarà il tribunale ad agire qualora un condominio vieti l'accesso alla propria abitazione per l'adeguamento di tale sistema.

Inizialmente all'adeguamento effettuato i costi saranno ancora in millesimi di proprietà poi si passerà agli effetti consumi di energia termica e alla manutenzione dell'impianto stesso.

Le sanzioni amministrative che riguardano il mancato adeguamento da effettuare possono andare da una cifra minima di 500 euro fino ad una massima di 2500.

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