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Ad ogni epoca i suoi banchetti

Festeggiare a tavola organizzando pranzi e banchetti è un'abitudine appartenuta a tutti i popoli del passato. Ecco quindi i vari modi di festeggiare appartenuti agli uomini delle epoche passate.

L'uomo primitivo, ad esempio, era solito festeggiare con un arrosto di carne con le mani sporche davanti al fuoco ardente. L'uomo del medioevo invece, non rinunciava ai banchetti dalle tavole imbandite, sulle quali venivano serviti sughi e salse prestigiose.

Anche i Romani non sapevano rinunciare allo spirito delle feste, approfittando di questi momenti per socializzare e stringere rapporti con il prossimo.

Tra i popoli che amavano i banchetti ci sono poi i Sumeri e gli Assiri. I primi sono stati anche gli inventori della birra, che non mancava mai sulle loro tavole e che si diffuse, poi, in Mesopotamia e in Egitto, dove i banchetti erano spesso a base di birra e pane, utilizzato anche come paga per gli schiavi dei faraoni. Un buon appetito era sinonimo di buona salute.

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Il popolo dei Greci utilizzava il momento del pranzo per riunirsi tutti insieme in segno di unione e fratellanza e gli aristocratici dell'antica Roma, seppur spendevano molti quattrini per le vivande da mettere sui banchetti, sostenevano che la bontà del pranzo non si mostrava con ciò che veniva messo a tavola ma con la qualità della compagnia che sedeva intorno ad essa. Nel Medioevo poi, fa la sua comparsa sulle tavole anche la tovaglia, usata per coprire l'allungamento della tavola di legno ogni volta che si avevano degli ospiti a mangiare.

Subito dopo gli anni rinascimentali, cominciarono ad affermarsi le prime regole del galateo, anche se comunque tutti mangiavano con le mani aiutandosi al massimo con il coltello. Dal '600 all' 800 è un crescendo di buone maniere. I piatti iniziano ad essere serviti a tavola uno alla volta con il servizio alla russa, invece che alla francese, ovvero contemporaneamente.

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