Ondata di gelo prevista in Italia
Bufera in arrivo per l'Epifania
Se fino ad ora l’inverno non era stato particolarmente rigido e con nevicate diffuse, in questa prima settimana del 2017 la situazione cambierà radicalmente, con perturbazioni che iniziano già dalle giornate di lunedì e martedì, per arrivare poi ad una vera e propria bufera in occasione dell’Epifania, quando al gelo si uniranno anche le nevicate a bassa quota e venti di burrasca.
Il gelo arriverà sul nostro Paese con impulsi provenienti dall’Artico e non risparmierà nemmeno le regioni adriatiche e quelle del sud dell’Italia. Il picco del gelo è stato stimato dagli esperti del meteo per le giornate del 6 e 7 gennaio, mentre per quanto riguarda la velocità del vento, si prevedono punte fino a 100 km/ora.
L’arrivo del fronte freddo porta un indebolimento dell’alta pressione che è stata presente sulla penisola nei giorni scorsi, e si scontra anche con le correnti umide dovute al vento di Libeccio, causando quindi piogge che inizieranno a diffondersi sia sul tirreno che sull’Adriatico, con annuvolamenti diffusi. Nel corso della giornata di martedì le perturbazioni scenderanno verso il sud del nostro paese.
Il rischio di piogge violente ed anche di temporali, sarà particolarmente presente sulle coste, dalla Romagna sino alla Puglia sull’Adriatico, e dalla parte opposta dalla Toscana fino alle zone del Cosentino. Con queste perturbazioni ci sarà anche neve su tutto l’Appenino, ma limitata alle quote oltre 1000 metri. Dopo un giorno di tregua, previsto per mercoledì, arriverà, sempre da nord, una seconda perturbazione che sarà intensa soprattutto sul medio versante Adriatico e nelle regioni del Sud, con il picco del gelo atteso nei giorni di venerdì e sabato prossimi. Una situazione comunque sempre in aggiornamento, con possibili variazioni per alcune zone della nostra penisola.
Nella giornata di lunedì le zone dell’alta Italia godranno ancora di schiarite, così come le zone che si trovano sul versante adriatico medio e basso, sullo Ionio, e la Sardegna. Piogge, che andranno ad aumentare nel pomeriggio, e nel corso della sera invece, sia nelle regioni Toscana ed Umbria, che nel Lazio. La quota neve, nella giornata di lunedì, è fissata a 1300 metri.
Il giorno successivo vedrà un cielo coperto in maniera intensa sia nelle regioni centrali che in quelle meridionali, con piogge diffuse e con primi rasserenamenti nel pomeriggio in Toscana, ed in serata in Umbria e nel Lazio, mentre aumenteranno le piogge spostandoci verso il sud. Cala a 1000 metri la quota neve. Nelle regioni del nord ci saranno piogge nel Levante ligure ed anche in Emilia Romagna. In generale le temperature saranno in calo, sia per quanto riguarda le minime che per le massime.
Il gelo arriverà sul nostro Paese con impulsi provenienti dall’Artico e non risparmierà nemmeno le regioni adriatiche e quelle del sud dell’Italia. Il picco del gelo è stato stimato dagli esperti del meteo per le giornate del 6 e 7 gennaio, mentre per quanto riguarda la velocità del vento, si prevedono punte fino a 100 km/ora.
L’arrivo del fronte freddo porta un indebolimento dell’alta pressione che è stata presente sulla penisola nei giorni scorsi, e si scontra anche con le correnti umide dovute al vento di Libeccio, causando quindi piogge che inizieranno a diffondersi sia sul tirreno che sull’Adriatico, con annuvolamenti diffusi. Nel corso della giornata di martedì le perturbazioni scenderanno verso il sud del nostro paese.
Il rischio di piogge violente ed anche di temporali, sarà particolarmente presente sulle coste, dalla Romagna sino alla Puglia sull’Adriatico, e dalla parte opposta dalla Toscana fino alle zone del Cosentino. Con queste perturbazioni ci sarà anche neve su tutto l’Appenino, ma limitata alle quote oltre 1000 metri. Dopo un giorno di tregua, previsto per mercoledì, arriverà, sempre da nord, una seconda perturbazione che sarà intensa soprattutto sul medio versante Adriatico e nelle regioni del Sud, con il picco del gelo atteso nei giorni di venerdì e sabato prossimi. Una situazione comunque sempre in aggiornamento, con possibili variazioni per alcune zone della nostra penisola.
Nella giornata di lunedì le zone dell’alta Italia godranno ancora di schiarite, così come le zone che si trovano sul versante adriatico medio e basso, sullo Ionio, e la Sardegna. Piogge, che andranno ad aumentare nel pomeriggio, e nel corso della sera invece, sia nelle regioni Toscana ed Umbria, che nel Lazio. La quota neve, nella giornata di lunedì, è fissata a 1300 metri.
Il giorno successivo vedrà un cielo coperto in maniera intensa sia nelle regioni centrali che in quelle meridionali, con piogge diffuse e con primi rasserenamenti nel pomeriggio in Toscana, ed in serata in Umbria e nel Lazio, mentre aumenteranno le piogge spostandoci verso il sud. Cala a 1000 metri la quota neve. Nelle regioni del nord ci saranno piogge nel Levante ligure ed anche in Emilia Romagna. In generale le temperature saranno in calo, sia per quanto riguarda le minime che per le massime.