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Per i dottori di ricerca accesso alle cattedre di medie e superiori

Anche i dottori di ricerca possono partecipare al concorso per accedere alle cattedre delle scuole medie e superiori.
Un'interessante decisione della Giustizia amministrativa!

La Giustizia amministrativa ha preso un'importante decisione. Questa decisione è consistita nel fatto che anche i dottori di ricerca possono partecipare al concorso per accedere alle cattedre delle scuole medie e superiori. 

Il concorso all'inizio era aperto solamente a chi aveva l'abilitazione all'insegnamento. La Giustizia amministrativa ha deciso di aprirlo anche ai dottori di ricerca. Alla base di questa decisione, c'è il fatto che i dottori di ricerca posseggono dei requisiti che sono tre volte superiori a chi ha l'abilitazione all'insegnamento. 

I crediti formativi dei dottori di ricerca

La Giustizia amministrativa ha deciso di far accedere i dottori di ricerca al concorso per le cattedre delle scuole medie e superiori, in quanto questi ultimi sono più titolati di chi ha l'abilitazione all'insegnamento. I crediti formativi dei dottori di ricerca sono infatti tre volte superiori di quelli necessari per il Percorso abilitante speciale. 

Questa scoperta è stata fatta dallo studio legale Delia-Bonetti. Gli avvocati di questo studio hanno illustrato la questione dei crediti formativi in sede di causa giudiziaria. I giudici amministrativi hanno notato l'incongruenza e hanno deciso di far accedere i dottori di ricerca al concorso per cattedre. Potranno accedere al concorso però solo i dottori di ricerca che si sono rivolti alla giustizia amministrativa, in quanto quest'ultima ha equiparato il loro titolo a quello di chi ha l'abilitazione all'insegnamento.

I dottori di ricerca si sono rivolti alla giustizia amministrativa

Alcuni dottori di ricerca si sono rivolti alla giustizia amministrativa per accedere al concorso per cattedre delle scuole medie e superiori. In particolare, cinque dottori di ricerca sono stati esclusi dal Tar del Lazio e successivamente si sono rivolti al Consiglio di Stato, che ha deciso di dar loro ragione. 
Altri trenta dottori di ricerca si sono nuovamente rivolti al Tar del Lazio. Quest'ultimo in una prima sentenza ha deciso di escludere la loro candidatura. In seguito, questi trenta dottori di ricerca hanno fatto appello e sono ancora in attesa della sentenza dei giudici di secondo grado.

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