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Con le temperature più rigide e l'arrivo della stagione invernale tutti i viaggiatori e i pendolari devono provvedere al cambio dei pneumatici delle proprie autovetture. Ciò che si va a fare esattamente è togliere quelli estivi per montare quelli invernali. Quest'ultimi differiscono dai primi perché sono caratterizzati da un determinato disegno e da una struttura particolare del battistrada che rende idoneo il veicolo a circolare sulle strade nel periodo invernale.
I pneumatici invernali si distinguono da quelli estivi appunto perché sulla loro spalla oppure sulla parte esterna presentano dei disegni a forma di montagna, detti anche snowflake. Le gomme invernali hanno poi un battistrada formato da piccoli intagli che possono essere anche chiamati lamelle situati tra un tassello e l'altro, a loro volta più distanziati rispetto alle gomme estive. Questa conformazione fisica permette agli pneumatici una maggiore aderenza in presenza di strada ghiacciata , innevata od infangata.
Secondo il Codice della Strada però ci sono delle diciture ben specifica che contraddistinguono i diversi tipi di pneumatici. Per quelli invernali sono le seguenti: M+S, MS, M&S, M-S, dove la M sta ad indicare la parola Mud (fango) e la S invece Snow (neve).
Oltre alle gomme estive ed invernali poi esistono anche quelle intermedie della quali però non vi è fatta menzione all'interno del Codice stradale.
Come vanno montate le gomme invernali? Anche se il Codice non lo vieta, non è consigliato montare gli pneumatici su un solo asse per evitare l'equilibratura e la convergenza del veicolo causando così pericoli durante la guida. L'ideale sarebbe invece di montare gomme lamellari e di avere la trazione integrale per far sì che si possa avere maggiore aderenza. Per l'operazione di montaggio se si è capaci si può provvedere autonomamente se si hanno gli strumenti necessari, come crick e la chiave per i bulloni, in modo tale da risparmiare economicamente che in tempo di crisi va sempre bene. Altrimenti, nel caso in cui si fosse proprio negati, ci si può affidare al lavoro professionale di gommisti e concessionari, preferendo i primi rispetto ai secondi per un discorso economico legato ai costi più bassi.
I pneumatici invernali si distinguono da quelli estivi appunto perché sulla loro spalla oppure sulla parte esterna presentano dei disegni a forma di montagna, detti anche snowflake. Le gomme invernali hanno poi un battistrada formato da piccoli intagli che possono essere anche chiamati lamelle situati tra un tassello e l'altro, a loro volta più distanziati rispetto alle gomme estive. Questa conformazione fisica permette agli pneumatici una maggiore aderenza in presenza di strada ghiacciata , innevata od infangata.
Secondo il Codice della Strada però ci sono delle diciture ben specifica che contraddistinguono i diversi tipi di pneumatici. Per quelli invernali sono le seguenti: M+S, MS, M&S, M-S, dove la M sta ad indicare la parola Mud (fango) e la S invece Snow (neve).
Oltre alle gomme estive ed invernali poi esistono anche quelle intermedie della quali però non vi è fatta menzione all'interno del Codice stradale.
Come vanno montate le gomme invernali? Anche se il Codice non lo vieta, non è consigliato montare gli pneumatici su un solo asse per evitare l'equilibratura e la convergenza del veicolo causando così pericoli durante la guida. L'ideale sarebbe invece di montare gomme lamellari e di avere la trazione integrale per far sì che si possa avere maggiore aderenza. Per l'operazione di montaggio se si è capaci si può provvedere autonomamente se si hanno gli strumenti necessari, come crick e la chiave per i bulloni, in modo tale da risparmiare economicamente che in tempo di crisi va sempre bene. Altrimenti, nel caso in cui si fosse proprio negati, ci si può affidare al lavoro professionale di gommisti e concessionari, preferendo i primi rispetto ai secondi per un discorso economico legato ai costi più bassi.