Cittadini di due comuni alle urne nel Maceratese
Fusione si o fusione no?
Dopo poco più di una settimana dall'ultimo referendum costituzionale del 4 dicembre che ha invitato ad andare al voto tutti i cittadini italiani, i residenti di due comuni in provincia di Macerata vanno di nuovo alle urne. Si tratta infatti dei comuni di Pievebovigliana e di Fiordimonte, dove entrambe le popolazioni hanno dovuto impegnarsi per decidere se votare a favore o contro la fusione dei due comuni.
Tutti i cittadini chiamati al voto hanno potuto esprimere la loro preferenza solo nel comune di residenza, non avendo avuto così la possibilità di votare nell'attuale comune di dimora, ma ciò non ha costituito affatto un problema per tutti coloro che in seguito ai forti sismi del 26 e del 30 ottobre hanno lasciato il loro paese di residenza per trovare alloggio e riparo in un luogo sicuro e lontano dalle scosse di terremoto perché i primi cittadini hanno organizzato il tutto per venire incontro alle esigenze del popolo votante.
Il referendum ha come scopo principale la fusione dei due comuni in un solo e nuovo comune che sarà poi identificato come Comune di Valfornace ed andrà a riunire tutti gli abitanti, da una parte gli 866 residenti nel comune di Pievebovigliana e dall'altra quelli di Fiordimonte che superano di poco le 200 unità.
Nel primo comune i cittadini in possesso del diritto di voto sono poco più di 700 e sono stati diretti nella sede del palazzetto dello sport per indicare la loro preferenza di voto, mentre nel secondo comune dove la metà dei residenti sono sfollati a causa del terremoto sono stati costretti a votare in un container.
Il referendum si è svolto domenica 11 dicembre, le urne aperte a tutta la cittadinanza dalle ore 7.00 fino alle 23.00, e subito dopo la chiusura c'è stato lo spoglio elettorale per conoscere l'esito che decreterà le sorti dei due comuni. Nonostante l'affluenza degli elettori non è stata abbastanza alta Sandro Luciani e Mario Citracca entrambi sindaci il primo di Pievebovigliana e di Fiordimonte il secondo si sono dimostrati alquanto ottimisti. La giornata elettorale si è conclusa infatti con 297 voti a favore del si e 144 a favore del no. Nasce così nel Maceratese un nuovo comune a partire dalla data del primo gennaio.
Tutti i cittadini chiamati al voto hanno potuto esprimere la loro preferenza solo nel comune di residenza, non avendo avuto così la possibilità di votare nell'attuale comune di dimora, ma ciò non ha costituito affatto un problema per tutti coloro che in seguito ai forti sismi del 26 e del 30 ottobre hanno lasciato il loro paese di residenza per trovare alloggio e riparo in un luogo sicuro e lontano dalle scosse di terremoto perché i primi cittadini hanno organizzato il tutto per venire incontro alle esigenze del popolo votante.
Il referendum ha come scopo principale la fusione dei due comuni in un solo e nuovo comune che sarà poi identificato come Comune di Valfornace ed andrà a riunire tutti gli abitanti, da una parte gli 866 residenti nel comune di Pievebovigliana e dall'altra quelli di Fiordimonte che superano di poco le 200 unità.
Nel primo comune i cittadini in possesso del diritto di voto sono poco più di 700 e sono stati diretti nella sede del palazzetto dello sport per indicare la loro preferenza di voto, mentre nel secondo comune dove la metà dei residenti sono sfollati a causa del terremoto sono stati costretti a votare in un container.
Il referendum si è svolto domenica 11 dicembre, le urne aperte a tutta la cittadinanza dalle ore 7.00 fino alle 23.00, e subito dopo la chiusura c'è stato lo spoglio elettorale per conoscere l'esito che decreterà le sorti dei due comuni. Nonostante l'affluenza degli elettori non è stata abbastanza alta Sandro Luciani e Mario Citracca entrambi sindaci il primo di Pievebovigliana e di Fiordimonte il secondo si sono dimostrati alquanto ottimisti. La giornata elettorale si è conclusa infatti con 297 voti a favore del si e 144 a favore del no. Nasce così nel Maceratese un nuovo comune a partire dalla data del primo gennaio.