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Roghi tossici a Napoli: fanno fronte comune 9 comuni

Attiva una "task force" contro il fenomeno

I roghi tossici in provincia di Napoli e particolarmente nei comuni dell’area a nord del capoluogo campano, sono un problema grave e di non facile soluzione. Per debellare il problema i comuni hanno deciso di fare "fronte comune" tra di loro, senza trascurare di rivolgersi per aiuti concreti anche ad altri enti come ad esempio la regione Campania ed anche la Città Metropolitana.

L’assessore all’ambiente di Casoria, Pietro D’Anna, ha convocato per una riunione i suoi omologhi di altri otto comuni dell’area, Afragola, Arzano, Frattamaggiore, Caivano, Volla, Casalnuovo di Napoli, Casavatore, e Melito, alcuni rappresentati dagli assessori all’ambiente, ed altri dal Primo Cittadino. Il tutto senza nessuna distinzione di "colore politico", ma solo per trovare una soluzione al problema che affligge tutti gli abitanti.

Dalle discussioni tra gli intervenuti è emersa una linea comune, che pone come base principale il controllo dell’intero territorio, eseguito nel corso delle intere 24 ore, un controllo che dovrebbe essere effettuato da parte dei vigili urbani di ogni comune, con la "protezione" dell’esercito, in modo di porre uno stop sia ai roghi, ma anche al deposito "abusivo" dei materiali lungo le strade e nelle campagne, ed anche agli sversamenti dei rifiuti tossici liquidi. 

Si pensa quindi ad un controllo "sinergico" con la creazione di quella che a tutti gli effetti si configura come una vera e propria "task force" contro il fenomeno dei roghi. Attiva per tutta la giornata, questa forza speciale controllerà, prendendo come punto primario i luoghi che sono conosciuti come i "più a rischio", specialmente nel corso delle ore notturne. 

Una scelta che fin da subito si è rivelata difficile sia per quanto riguarda le risorse economiche da destinare all’operazione, turni straordinari e notturni; ed anche la necessità di avere al fianco le Forze Armate. Ecco che a questo punto scattano le richieste del gruppo di comuni sia alla "Città Metropolitana" che alla Regione, per avere un supporto efficace in ambedue gli ambiti.

Nello stesso tempo i comuni promotori dell’iniziativa hanno ribadito il loro impegno per raccogliere, durante le ore del giorno tutti i materiali che con il loro accumulo forniscono potenziali roghi da appiccare, ma nello stesso tempo sono necessari i supporti economici richiesti, specialmente per quanto riguarda la rimozione di quei materiali che vengono depositati lungo le strade provinciali o comunque in terreni sottoposti all’amministrazione delle ex province.

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