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Guardie mediche soppresse da agosto

Per i cittadini dei comuni di Scerni, San Vito, Cupello, Quadri, Carunchio, Palena e Celenza sul Trigno, tutti facenti parti del territorio di Vasto, nel Molise, il prossimo 1 agosto rappresenta una data cruciale. In quel giorno infatti verranno soppresse nei sette comuni, le "guardie mediche", che saranno accorpate a quelle dei paesi vicini; i cittadini di Cupello, ad esempio, si dovranno rivolgere alla guardia medica di San Salvo.

Tutto questo fa parte di un piano di "razionalizzazione" della sanità, con numerosi tagli per quanto riguarda le spese, mentre il comparto sanitario sta per uscire del commissariamento, a cui era stato sottoposto. Da parte dei cittadini si protesta per questa scelta, in quanto le misure previste per la sanità locale, che dovrebbero portare a "regime" il servizio di continuità assistenziale siano state completate. 

Nello scorso anno, e precisamente dal 1 ottobre, sono state infatti attivate nei comuni dellaprovincia di Vasto le postazioni del servizio 118, postazioni che tuttavia non sono "medicalizzate" e quindi nei mesi dello scorso inverno, molti pazienti sono stati trasferiti a bordo di auto in condizioni di disagio, con vento e pioggia. Per queste postazioni sono previsti deimedici, ma attualmente sono ancora impegnati nei corsi di formazione e quindi non potranno essere pronti a bordo delle ambulanze fino ad ottobre 2016.

Le 2 guardie mediche che sono attualmente attive a San Salvo, in questo momento devono servire non soltanto i 20mila cittadini del comune, ma anche quelli di Lentella, circa 700, di Cupello, circa 4.900 e di Fresagrandinaria, 989. Il tutto, avendo a disposizione solamente unlocale di attesa che dispone di soli 6 posti a sedere, e di uno studio medico da 16 metri quadri di superfice, una situazione che depone a favore di una sanità a pezzi nell’area, e certamente non adeguata per un paese come l’Italia. 

I pazienti sono esasperati da questa situazione, l’esatto specchio della quale viene esemplificato dai cartelli che si trovano affissi pronto il locale Pronto Soccorso, che indicano le pene a cui è sottoposto chiunque aggredisce od offende il personale sanitario del Pronto Soccorso stesso,che è presidiato anche da una guardia giurata, proprio per tenere a freno i "bollenti spiriti" dei cittadini, che vedendosi privati dei loro diritti, si scagliano contro medici ed infermieri, sicuramente i meno colpevoli dello stato di cose che si è creato.

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