comune.info

Home › Notizie

Sismabonus: arrivano i fondi per il terremoto del 24 agosto

In totale 1,6 miliardi di euro

Con l'attuazione della manovra finanziaria e con la nuova legge di Bilancio saranno stanziati incentivi per la ricostruzione degli edifici pubblici e privati distrutti dal sisma del 24 agosto.
Con l'attuazione della manovra finanziaria e con la nuova legge di Bilancio saranno stanziati incentivi per la ricostruzione degli edifici pubblici e privati distrutti dal sisma del 24 agosto. 

La maggior parte di essi verrà devoluto per la pubblica amministrazione, dando la priorità alla messa in sicurezza delle scuole per circa un miliardo di investimenti. Altri 600 milioni invece saranno da destinare alla ricostruzione del territorio e delle case dei privati, riservando degli sconti sulle spese anche per i condomini. Il totale degli incentivi dunque arriva alla sostanziale cifra di 1,6 miliardi di euro, i quali serviranno come spinta per i lavori.

La somma degli incentivi è stata accompagnata anche da un raddoppio del bonus per gli ambienti colpiti dal sisma. Non a caso infatti viene chiamato sismabonus ed il suo scopo principale è quello di favorire i lavori e gli interventi antisismici da fare su tutti gli edifici, sia quelli di nuova costruzione e sia quelli a rischio che sono da ristrutturare.

Tutte le agevolazioni messe in atto però verranno conteggiate nel reddito relativo all'anno 2017 e dunque potranno essere detratte solo a partire dal 2018. La percentuale di sismabonus parte da un 50% fino ad arrivare al 70-80% per i lavori effettuati sulle case e fino al 75-85% per i lavori effettuati sui condomini. L'estensione del sismabonus è stata così protratta per una durata di cinque anni, e cioè fino all'anno 2021. Entro tale anno sarà possibile infatti recuperare le spese attualmente impiegate per la ricostruzione.

Tra le spese che si potranno detrarre dal reddito vanno inserite anche quelle relative ai costi per la classificazione e la verifica sismica degli edifici. Tutte le abitazioni, sia singole che condominiali, vengono distinte in diverse zone sismiche, le quali sono numerate progressivamente in base alla loro percentuale di pericolosità, dalla zona più a rischio a quella meno pericolosa.
Lo sconto per i lavori antisismici viene esteso poi anche per le seconde case, situate principalmente in zona 1 e zona 2, ma anche quelle presenti in zona 3.

Invece i 600 milioni finanziati per la ricostruzione saranno divisi a scaglioni e devoluti anno per anno, a questi poi si andranno ad aggiungere ulteriori fondi che le regioni colpite potranno impiegare per il cofinanziamento nazionale.

← Tutti: Notizie