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Ai comuni l'onere delle spese in ambito anti-terroristico

Caso di Rapallo

Sono sempre i comuni a doversi fare carico delle spese per la sicurezza dell'anti-terrorismo. E il comune di Rapallo ha saputo contabilizzare i costi, ma prima di vedere nello specifico come vengono spesi i soldi pubblici nella sicurezza vediamo cosa includono queste spese.
Sono sempre i comuni a doversi fare carico delle spese per la sicurezza dell'anti-terrorismo. E il comune di Rapallo ha saputo contabilizzare i costi, ma prima di vedere nello specifico come vengono spesi i soldi pubblici nella sicurezza vediamo cosa includono queste spese.

I fondi comunali spesi per l'antiterrorismo, come emanato dall'ordinanza della Questura dopo i fatti di Berlino e Nizza, prevedono lo stazionamento di forze dell'ordine, l'installazione di barriere antisfondamento, camionette protettive, operai all'opera e veicoli speciali.

Ovviamente la logistica, i mezzi e gli sforzi se spesi bene servono per garantire la nostra incolumità ma nello specifico di che cifre stiamo parlando? Citiamo il caso di Rapallo, nella provincia di Genova in Liguria, dove sono state installate delle barriere antisfondamento per porteggere le zone in cui erano previste delle manifestzioni. 

Il comune aveva speso 30.000 euro per acquistare 30 barriere antisfondamento chiamate "new jersey", del peso unitario di 250 chilogrammi. Inoltre una ditta esterna, pagata a chiamata, ha provveduto all'installazione. Installazione eseguita al costo di 2500 euro ad ogni vigilia di un evento importante come Capodanno, la Befana, la Pasqua, le Festa della Liberazione e cosi via. 

Il costo nel giro di un anno sta gia lievitando sui 50.000 euro. Il sindaco, Carlo Bagnsco, comincia ad inserire la voce tra le spese obbligatorie da affrontare per garantire ogni anno l'incolumità e la sicurezza tra i cittadini. 

 

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