Svolti a Roma i funerali dell'ex Presidente Ciampi
L'ultimo saluto al "presidente di tutti"
I funerali di Carlo Azeglio Ciampi, Presidente "emerito" della Repubblica, ma più semplicemente "il presidente di tutti" si sono svolti nella giornata di ieri, lunedì 19 settembre a Roma, in forma privata, presso la chiesa di San Saturnino, dove per l’estremo saluto si erano recate tutte le principali autorità italiane, tra cui Sergio Mattarella, suo successore al Quirinale.
L’ultimo viaggio di Ciampi, verso Livorno, sua città natale, dove riposerà nella tomba di famiglia, è iniziato da qui, dalle strade del quartiere romano di "Trieste" che ha attraversato ogni giorno fino a quando la salute lo ha permesso per recarsi a Palazzo Giustiniani, dove aveva il suo studio come senatore a vita.
Lungo il percorso dell’auto con la bara molte le bandiere tricolori esposte alle finestre dei palazzi, e molti anche gli applausi spontanei dei comuni cittadini, ed i cartelli che lo hanno onorato con scritte come "Ciampi, sei stato l'orgoglio della Patria". E la stessa figura di uomo onesto, rigoroso, retto ed integro sul piano morale, con un amore "sviscerato" nei confronti del proprio Paese, hanno parlato, a voce bassa, durante le esequie, tutti gli intervenuti.
La chiesa di San Saturnino dove si sono svolti i funerali è quella che Ciampi frequentava ogni domenica, od il sabato sera, per la Messa, sempre insieme alla moglie, che in questa occasione era seduta vicino alla bara, con i suoi due figli ai lati, i nipoti ed i numerosi pronipoti. A San Saturnino è arrivata anche una corona da parte del Premier Matteo Renzi, impegnato in questi giorni a New York per l’assemblea dell’ONU. In un messaggio sulla E news Renzi ha scritto: "è stato uno degli uomini che ci ha riportato ad amare la parola Patria ed il tricolore", che naturalmente era stato posto anche sulla corona da lui inviata.
Molta la commozione tra tutti i presenti, con Roberto Begnini, commosso, che ha dichiarato "Per me è stato un padre". Il giorno del funerale è caduto proprio nel settantesimo anniversario delle nozze di Ciampi con la moglie Franca e questo le è stato ricordato anche da Monsiglior Paglia che ha officiato la cerimonia funebre.
Ancora una volta, come nel giorno della morte di Ciampi, le uniche parole fuori dal coro sono state quelle del leader leghista, Matteo Salvini, il quale ha dichiarato: "Vorrei che ci fosse lutto anche per chi si è suicidato a causa di uomini come lui".
L'elezione di Ciampi avvenne il 13 maggio 1999 e fu caratterizzata dal record di velocità; in sole due ore e 40 minuti, 707 dei 990 votanti scrissero il suon nome sulla scheda e venne portato a termine lo scrutinio. Per lui un accordo trasversale tra tutte le parti politiche che mandò così al Quirinale quello che era stato oltre che Premier e ministro, anche Governatore della "Banca d'Italia".
L’ultimo viaggio di Ciampi, verso Livorno, sua città natale, dove riposerà nella tomba di famiglia, è iniziato da qui, dalle strade del quartiere romano di "Trieste" che ha attraversato ogni giorno fino a quando la salute lo ha permesso per recarsi a Palazzo Giustiniani, dove aveva il suo studio come senatore a vita.
Lungo il percorso dell’auto con la bara molte le bandiere tricolori esposte alle finestre dei palazzi, e molti anche gli applausi spontanei dei comuni cittadini, ed i cartelli che lo hanno onorato con scritte come "Ciampi, sei stato l'orgoglio della Patria". E la stessa figura di uomo onesto, rigoroso, retto ed integro sul piano morale, con un amore "sviscerato" nei confronti del proprio Paese, hanno parlato, a voce bassa, durante le esequie, tutti gli intervenuti.
La chiesa di San Saturnino dove si sono svolti i funerali è quella che Ciampi frequentava ogni domenica, od il sabato sera, per la Messa, sempre insieme alla moglie, che in questa occasione era seduta vicino alla bara, con i suoi due figli ai lati, i nipoti ed i numerosi pronipoti. A San Saturnino è arrivata anche una corona da parte del Premier Matteo Renzi, impegnato in questi giorni a New York per l’assemblea dell’ONU. In un messaggio sulla E news Renzi ha scritto: "è stato uno degli uomini che ci ha riportato ad amare la parola Patria ed il tricolore", che naturalmente era stato posto anche sulla corona da lui inviata.
Molta la commozione tra tutti i presenti, con Roberto Begnini, commosso, che ha dichiarato "Per me è stato un padre". Il giorno del funerale è caduto proprio nel settantesimo anniversario delle nozze di Ciampi con la moglie Franca e questo le è stato ricordato anche da Monsiglior Paglia che ha officiato la cerimonia funebre.
Ancora una volta, come nel giorno della morte di Ciampi, le uniche parole fuori dal coro sono state quelle del leader leghista, Matteo Salvini, il quale ha dichiarato: "Vorrei che ci fosse lutto anche per chi si è suicidato a causa di uomini come lui".
L'elezione di Ciampi avvenne il 13 maggio 1999 e fu caratterizzata dal record di velocità; in sole due ore e 40 minuti, 707 dei 990 votanti scrissero il suon nome sulla scheda e venne portato a termine lo scrutinio. Per lui un accordo trasversale tra tutte le parti politiche che mandò così al Quirinale quello che era stato oltre che Premier e ministro, anche Governatore della "Banca d'Italia".