Tempi lunghi per l'arresto di Pasquale Maietta, deputato di Fdi
In attesa del parere della Giunta
Pasquale Maietta, deputato del gruppo "Fratelli d’Italia", secondo la magistratura è responsabile di vari reati, tra i quali il falso ideologico, l’associazione a delinquer, concussione e turbativa d’asta. Ma per il suo arresto, chiesto dal gip incaricato delle indagini, è necessario il parere della Giunta delle autorizzazioni della Camera dei Deputati, e qui i tempi, come di consueto saranno molto lunghi.
I fatti che i magistrati hanno esaminato per le accuse a carico del deputato di Fdi sono relativi ad una serie di appalti "truccati" a Latina, per i quali è stata aperta una inchiesta, al termine della quale è partita la richiesta di carcerazione per Maietta.
La prima riunione della Giunta delle autorizzazioni è stata fissata per il prossimo 24 novembre, in quanto in precedenza non sono in calendario delle sedute dell’Aula di Montecitorio, ad eccezione di quelle relative al "question time" del 23 novembre. In questa seduta della Giunte, si procederà a nominare il relatore incaricato, una questione puramente di forma, per espletare la quale saranno comunque trascorsi 10 giorni da quando la richiesta di arresto è stata formalizzata alla Camera dei Deputati.
La decisione sulla nomina del relatore, che è prettamente politica, spetta al presidente della Giunta, l’ex ministro La Russa, che è anche un collega di partito dell’accusato, e potrebbe anche decidere di tenere quel ruolo per sé, fatto che è già accaduto in passato quando si doveva decidere la concessione sull’utilizzo di alcune intercettazioni telefoniche che riguardavano l’ex Premier, Silvio Berlusconi.
Una decisione, quella di La Russa, che indicherà con chiarezza come si svolgeranno in seguito, il lavoro della Giunta. In precedenti occasioni, ad esempio nel caso di Francantonio Genovese, deputato democratico, il ruolo fu affidato a Antonio Leone, deputato "alfaniano" notoriamente contrario. In questa occasione il relatore potrebbe essere Gianfranco Chiarelli, un "fittiano" a cui spesso è stato affidato quel ruolo.
Dopo la nomina del relatore occorreranno minimo altre due settimane prima di entrare nel merito della questione, tempo che il relatore avrà a disposizione per la lettura della richiesta del gip. E successivamente ci saranno le discussioni, durante le quali la Giunta potrà anche richiedere ulteriore documentazione, oppure ascoltare il deputato indagato.
Dando un’occhiata ai casi precedenti si vede come le autorizzazioni nei casi di Genovese e Galan arrivarono dopo circa due mesi, ed in questo caso l’attesa potrebbe rivelarsi ancora più lunga in quanto ci potranno essere dei rallentamenti provocati dall’esito del prossimo referendum del 4 dicembre, dall’esame del bilancio, e dalla pausa natalizia, che nello scorso anno arrivò a 3 settimane, oltre naturalmente l’uso di pratiche dilatorie.
I fatti che i magistrati hanno esaminato per le accuse a carico del deputato di Fdi sono relativi ad una serie di appalti "truccati" a Latina, per i quali è stata aperta una inchiesta, al termine della quale è partita la richiesta di carcerazione per Maietta.
La prima riunione della Giunta delle autorizzazioni è stata fissata per il prossimo 24 novembre, in quanto in precedenza non sono in calendario delle sedute dell’Aula di Montecitorio, ad eccezione di quelle relative al "question time" del 23 novembre. In questa seduta della Giunte, si procederà a nominare il relatore incaricato, una questione puramente di forma, per espletare la quale saranno comunque trascorsi 10 giorni da quando la richiesta di arresto è stata formalizzata alla Camera dei Deputati.
La decisione sulla nomina del relatore, che è prettamente politica, spetta al presidente della Giunta, l’ex ministro La Russa, che è anche un collega di partito dell’accusato, e potrebbe anche decidere di tenere quel ruolo per sé, fatto che è già accaduto in passato quando si doveva decidere la concessione sull’utilizzo di alcune intercettazioni telefoniche che riguardavano l’ex Premier, Silvio Berlusconi.
Una decisione, quella di La Russa, che indicherà con chiarezza come si svolgeranno in seguito, il lavoro della Giunta. In precedenti occasioni, ad esempio nel caso di Francantonio Genovese, deputato democratico, il ruolo fu affidato a Antonio Leone, deputato "alfaniano" notoriamente contrario. In questa occasione il relatore potrebbe essere Gianfranco Chiarelli, un "fittiano" a cui spesso è stato affidato quel ruolo.
Dopo la nomina del relatore occorreranno minimo altre due settimane prima di entrare nel merito della questione, tempo che il relatore avrà a disposizione per la lettura della richiesta del gip. E successivamente ci saranno le discussioni, durante le quali la Giunta potrà anche richiedere ulteriore documentazione, oppure ascoltare il deputato indagato.
Dando un’occhiata ai casi precedenti si vede come le autorizzazioni nei casi di Genovese e Galan arrivarono dopo circa due mesi, ed in questo caso l’attesa potrebbe rivelarsi ancora più lunga in quanto ci potranno essere dei rallentamenti provocati dall’esito del prossimo referendum del 4 dicembre, dall’esame del bilancio, e dalla pausa natalizia, che nello scorso anno arrivò a 3 settimane, oltre naturalmente l’uso di pratiche dilatorie.