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Indagine effettuata da Open Polis
Una indagine effettuata da Open Polis ha messo in ordine di classifica i comuni italiani per quanto riguarda gli investimenti effettuati nell’ambito della cultura. Guardando all’insieme del nostro paese si scopre che le regioni del Sud sono quelle dove si spende di meno. I comuni che effettuato più spese per la cultura sono infatti dei capoluoghi situati nelle regioni del nord e del centro Italia, come ad esempio Trieste, Milano, Bologna, Torino e Firenze, dove le spese relative ai musei ed alle biblioteche sono le più alte. I dati che sono stati presi in esame da Open Polis si riferiscono all’anno 2014.
Analizzando i dati della Regione Campania, si nota che tre comuni che fanno parte del Cilento e del Vallo di Diano, si trovano nella "top ten". Il primo tra questi è il comune di Guardia dei Lombardi, che si trova in provincia di Avellino, nel quale, nel corso del 2014 la spesa pro-capite per la cultura è stata di 390, 49 euro, un dato che consente al comune avellinese di piazzarsi al 19esimo posto in Italia.
A seguire, si trova il comune di Torraca, con una cifra leggermente inferiore, 374 euro pro-capite, comunque molto importante visto che consente di essere al 22esimo posto in Italia. Il terzo posto della provincia di Avellino è andato al comune di Casalbore.
Guardando alla top-ten ne fanno parte comuni del Vallo di Diano e del Cilento; in particolare, Gioi e Padula sono rispettivamente al settimo ed ottavo posto, che corrisponde al 199esimo e 207esimo su scala nazionale, con una spesa per la cultura pro-capite, di poco superiore ai 70 euro per Gioi, e di poco inferiore, sempre ai 70 euro, per Padula. Fuori dalla top-ten, al 13esimo posto in classifica, si trova il comune di Tortorella, e due posizioni più indietro Agropoli, comune che ha investito, nel 2014, circa 38 euro pro-capite. La cittadina, che viene comunemente definita "porta del Cilento" si piazza al 468esimo posto in Italia, ma nella sua provincia, quella di Salerno, occupa la prima posizione limitatamente ai comuni con popolazione superiore ai 20mila abitanti. Nelle posizioni fino alla 50esima si trovano anche i comuni di Cuccaro Vetere, Polla, Laurino, Sapri e Corleto Monforte.
Analizzando i dati della Regione Campania, si nota che tre comuni che fanno parte del Cilento e del Vallo di Diano, si trovano nella "top ten". Il primo tra questi è il comune di Guardia dei Lombardi, che si trova in provincia di Avellino, nel quale, nel corso del 2014 la spesa pro-capite per la cultura è stata di 390, 49 euro, un dato che consente al comune avellinese di piazzarsi al 19esimo posto in Italia.
A seguire, si trova il comune di Torraca, con una cifra leggermente inferiore, 374 euro pro-capite, comunque molto importante visto che consente di essere al 22esimo posto in Italia. Il terzo posto della provincia di Avellino è andato al comune di Casalbore.
Guardando alla top-ten ne fanno parte comuni del Vallo di Diano e del Cilento; in particolare, Gioi e Padula sono rispettivamente al settimo ed ottavo posto, che corrisponde al 199esimo e 207esimo su scala nazionale, con una spesa per la cultura pro-capite, di poco superiore ai 70 euro per Gioi, e di poco inferiore, sempre ai 70 euro, per Padula. Fuori dalla top-ten, al 13esimo posto in classifica, si trova il comune di Tortorella, e due posizioni più indietro Agropoli, comune che ha investito, nel 2014, circa 38 euro pro-capite. La cittadina, che viene comunemente definita "porta del Cilento" si piazza al 468esimo posto in Italia, ma nella sua provincia, quella di Salerno, occupa la prima posizione limitatamente ai comuni con popolazione superiore ai 20mila abitanti. Nelle posizioni fino alla 50esima si trovano anche i comuni di Cuccaro Vetere, Polla, Laurino, Sapri e Corleto Monforte.