Un muro torna a dividere la Germania
Un muro torna a dividere l'Europa, come ai tempi della guerra fredda. Se la barriera frapposta tra le due parti di Berlino aveva sancito anche da un punto di vista visivo la contrapposizione tra comunismo e capitalismo, il nuovo muro avrà invece il compito di ostacolare i migranti alla ricerca di nuove opportunità in Europa.
Il muro di Monaco
Al centro della vicenda è sempre la Germania, ma stavolta la barriera divisoria non riguarderà Berlino, bensì il cuore della ricca Baviera, ovvero Monaco.
Il municipio di Neuperlach Sud, un centro abitato da circa 55mila persone, ha deciso infatti di erigere un muro il cui compito sarà quello di impedire fisicamente il contatto tra i residenti e i migranti alloggiati nel centro di accoglienza, 160 minorenni. Una vera e propria barricata lunga 40 metri e alta 4, con la quale l'amministrazione comunale ha risposto alle lamentele dei cittadini. Secondo i residenti, infatti, proprio la presenza della struttura di accoglienza potrebbe non solo disturbare la tranquillità della zona, ma anche comportare un deciso deprezzamento degli immobili.
Le polemiche
Se il nuovo muro di Monaco consente comunque la libera circolazione dei migranti, la valenza simbolica del gesto non è comunque sfuggita agli osservatori più attenti, anche in considerazione del fatto che a soli trenta chilometri di distanza è ancora in piedi il vecchio campo di concentramento di Dachau.
La politica si è quindi divisa sulla questione, con i socialdemocratici all'attacco, guidati da un esponente locale, Guido Bucholtz, pronto a denunciare senza mezzi termini l'affinità di un'operazione di questo genere a pratiche che sembravano ormai destinate a sparire, quelle che portarono alla costruzione dei famigerati ghetti in cui furono rinchiusi gli ebrei in epoca nazista.
I problemi della Merkel
A finire però sotto accusa è stata in particolare la politica sull'immigrazione decisa da Angela Merkel. Secondo molti, infatti, il muro deciso dal municipio di Neuperlach costituisce il simbolo più evidente del rifiuto di buona parte dei cittadini tedeschi all'accoglienza che ha distinto le mosse della cancelliera di ferro. Secondo un recente sondaggio, addirittura il 73% dei cittadini tedeschi rifiuta le modalità che hanno distinto il massiccio afflusso di migranti anche in Germania. Un problema che rischia di provocare l'erezione di nuovi muri su tutto il territorio tedesco, e non solo dal punto di vista fisico.
Il muro di Monaco
Al centro della vicenda è sempre la Germania, ma stavolta la barriera divisoria non riguarderà Berlino, bensì il cuore della ricca Baviera, ovvero Monaco.
Il municipio di Neuperlach Sud, un centro abitato da circa 55mila persone, ha deciso infatti di erigere un muro il cui compito sarà quello di impedire fisicamente il contatto tra i residenti e i migranti alloggiati nel centro di accoglienza, 160 minorenni. Una vera e propria barricata lunga 40 metri e alta 4, con la quale l'amministrazione comunale ha risposto alle lamentele dei cittadini. Secondo i residenti, infatti, proprio la presenza della struttura di accoglienza potrebbe non solo disturbare la tranquillità della zona, ma anche comportare un deciso deprezzamento degli immobili.
Le polemiche
Se il nuovo muro di Monaco consente comunque la libera circolazione dei migranti, la valenza simbolica del gesto non è comunque sfuggita agli osservatori più attenti, anche in considerazione del fatto che a soli trenta chilometri di distanza è ancora in piedi il vecchio campo di concentramento di Dachau.
La politica si è quindi divisa sulla questione, con i socialdemocratici all'attacco, guidati da un esponente locale, Guido Bucholtz, pronto a denunciare senza mezzi termini l'affinità di un'operazione di questo genere a pratiche che sembravano ormai destinate a sparire, quelle che portarono alla costruzione dei famigerati ghetti in cui furono rinchiusi gli ebrei in epoca nazista.
I problemi della Merkel
A finire però sotto accusa è stata in particolare la politica sull'immigrazione decisa da Angela Merkel. Secondo molti, infatti, il muro deciso dal municipio di Neuperlach costituisce il simbolo più evidente del rifiuto di buona parte dei cittadini tedeschi all'accoglienza che ha distinto le mosse della cancelliera di ferro. Secondo un recente sondaggio, addirittura il 73% dei cittadini tedeschi rifiuta le modalità che hanno distinto il massiccio afflusso di migranti anche in Germania. Un problema che rischia di provocare l'erezione di nuovi muri su tutto il territorio tedesco, e non solo dal punto di vista fisico.