Obiettivo raggiunto, Roma pulita entro il 20 agosto
Trattati 7 mila tonnellate di rifiuti
La missione Roma Pulita lanciata dall'assessore all'Ambiente Paola Muraro lo scorso 25 luglio è stata portata a termine entro la scadenza prefissata per il 20 agosto. Sono migliaia le tonnellate di rifiuti smaltite, anche se ci sono ancora cumuli di sacchetti intorno ai cassonetti e le discariche a cielo aperto.
Tutte le strade del centro della capitale italiana sono state ripulite dalla spazzatura ma la sporcizia resta nei parchi, nella zona periferica e fuori dai cassonetti. Nonostante ciò la lotta allo smaltimento dei rifuti può dichiararsi ugualmente vinta, il successo più grande come fa sapere l'agenzia Ansa è stato lo smaltimento delle fosse degli impianti. Per la precisione i rifiuti indifferenziati smaltiti e trattati sono stati quantificati per 7mila tonnellate, mentre dal Campidoglio giungono voci che gli impianti di Trattamento meccanico biologico (Tmb) di Rocca Cencia e Salario risultano completamente svuotati. Tutto ciò sta a significare che l'attività degli impianti già a partire dalla metà di settembre potrà riprendere il suo regolare funzionamento, garantendo l'ottima operatività e senza che siano stabiliti ulteriori fermi straordinari.
Inoltre grazie allo svuotamento delle fosse sarà possibile sgomberare le strade dai sacchetti che ancora non sono stati ritirati. I camion potranno svolgere nuovamente il loro lavoro senza ostacoli raccogliendo i rifiuti e riversandoli nei Tmb.
Sono molti i cittadini che hanno notato l'efficienza dell'operazione Roma Pulita ed hanno lasciato commenti positivi sulla rete e cercano di capire il motivo di tale operatività. Altrettanti sono i post pubblici e le foto che la gente lascia sui vari social network. In alcuni casi però i cittadini si lamentano dei residui di sporcizia, rifiuti ingombranti e cattivi odori rimasti per le strade. Sono questi i casi dell'area Prenestina e Casilina, invece le discariche a cielo aperto si evidenziano nei pressi di Cinecittà, Torrespaccata, Ponte di Nona, Colle degli Abeti e San Vittorino che hanno dato modo all'opposizione di fare polemiche.
Tutte le strade del centro della capitale italiana sono state ripulite dalla spazzatura ma la sporcizia resta nei parchi, nella zona periferica e fuori dai cassonetti. Nonostante ciò la lotta allo smaltimento dei rifuti può dichiararsi ugualmente vinta, il successo più grande come fa sapere l'agenzia Ansa è stato lo smaltimento delle fosse degli impianti. Per la precisione i rifiuti indifferenziati smaltiti e trattati sono stati quantificati per 7mila tonnellate, mentre dal Campidoglio giungono voci che gli impianti di Trattamento meccanico biologico (Tmb) di Rocca Cencia e Salario risultano completamente svuotati. Tutto ciò sta a significare che l'attività degli impianti già a partire dalla metà di settembre potrà riprendere il suo regolare funzionamento, garantendo l'ottima operatività e senza che siano stabiliti ulteriori fermi straordinari.
Inoltre grazie allo svuotamento delle fosse sarà possibile sgomberare le strade dai sacchetti che ancora non sono stati ritirati. I camion potranno svolgere nuovamente il loro lavoro senza ostacoli raccogliendo i rifiuti e riversandoli nei Tmb.
Sono molti i cittadini che hanno notato l'efficienza dell'operazione Roma Pulita ed hanno lasciato commenti positivi sulla rete e cercano di capire il motivo di tale operatività. Altrettanti sono i post pubblici e le foto che la gente lascia sui vari social network. In alcuni casi però i cittadini si lamentano dei residui di sporcizia, rifiuti ingombranti e cattivi odori rimasti per le strade. Sono questi i casi dell'area Prenestina e Casilina, invece le discariche a cielo aperto si evidenziano nei pressi di Cinecittà, Torrespaccata, Ponte di Nona, Colle degli Abeti e San Vittorino che hanno dato modo all'opposizione di fare polemiche.